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Denominazione:
BORGO FORTIFICATO DI POLLUTRI
Comune e provincia:
Pollutri (Ch)
Tipologia:
Cerchia urbana
Ubicazione:
Centro storico
Utilizzazione:
Fruibile, adibito ad abitazioni, attività commerciali e servizi
Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
Non viene fornita una datazione nelle opere in nota1) [ma XV secolo]. La città murata è raffigurata da G. B. Pacichelli nel 1703 (cfr. bibliografia).
1) Le informazioni relative all’epoca di costruzione, alle successive trasformazioni dell’impianto e allo stato di conservazione sono state attinte da:
- G. Chiarizia, Schedatura analitica delle opere fortificate abruzzesi, in Abruzzo dei Castelli (cfr. bibliografia);
- G. Chiarizia, Elenco delle fortificazioni, in Atlante dei Castelli d’Abruzzo (cfr. bibliografia).
Queste pubblicazioni sono il frutto editoriale del trentennale lavoro di ricerca della sezione abruzzese dell’Istituto Italiano dei Castelli. Va, inoltre, specificato il fatto che durante i sopralluoghi e a seguito di un indagine conoscitiva svolta sul territorio del Vastese, sono stati aggiunti, ove possibile, ulteriori dati.
Stato di conservazione:
Parzialmente integro2).
2) G. Chiarizia, op. cit.
Descrizione dell’edificio con riferimento a forme, materiali e tecniche costruttive:
Il borgo detto di San Salvatore situato nella parte più alta dell’abitato storico (m. 183) è il fulcro del borgo fortificato di Pollutri.
Questo insediamento è raffigurato da Gio. B. Pacicchelli (cfr. bibliografia) in un luogo pianeggiante circondato interamente da mura. Questa veduta ideale (l’area di Pollutri, infatti, non si trova in un largo pianoro), sembra fedele invece per atri particolari quali le porte urbiche rivolte verso la chiesa di San Rocco (Porta da piedi) e verso quella della Madonna del Piano (Porta da capo). Per quanto riguarda la configurazione esterna dell’antico borgo, a causa sia dei numerosi interventi di ricostruzione dei muri di sostegno dell’abitato a Sud, sia delle costruzioni addossate alla cerchia urbana a Nord, non è stato possibile finora rilevare le antiche mura urbiche. In ogni caso questo borgo fusiforme, stretto intorno alla chiesa, mostra una estrema compattezza con gli isolati che formano un unico blocco dove si aprono una sequela di passaggi, sottoportici, scalinate, vicoli ciechi che fanno pensare più che a soluzioni viarie ad aperture di servizio. Le facciate delle case sono state rinnovate per lo più nel XVIII-XIX secolo ma all’interno delle cantine, dei fondaci, dei sotterranei si ritrovano i materiali (arenaria, ciottoli di fiume, laterizi) e la tecnica costruttiva presente nel tessuto storico di Monteodorisio dei secoli XIV-XV.
Degna di nota è la visita del sito di un edificio demolito di recente nei pressi di Palazzo Mucci, dove, nelle pareti superstiti, si possono vedere oltre alle murature antiche, anche nicchie “alla cappuccina” e due piccoli archi in mattoni a sesto acuto. (M. Ma.)
Bibliografia:
- E. Abbate, Guida dell’Abruzzo, Roma, 1903, ristampa: Sala Bolognese (Bo), 1984
- Abruzzo dei Castelli. Gli insediamenti fortificati abruzzesi dagli Italici all’Unità d’Italia, Pescara, 1993
- Atlante dei Castelli d’Abruzzo. Repertorio sistematico delle fortificazioni, Pescara, 2002
- L.V. Bertarelli (a cura di), Guida d’Italia del Touring Club Italiano, Italia Meridionale, primo volume, Abruzzo, Molise e Puglia, Milano, 1926
- L. Busico., Le torri della Contea di Monteodorisio, tesi in Storia dell’Architettura, anno accademico 1998-1999, Facoltà di Architettura, Università degli Studi “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara
- V. Furlani, Centri Storici. Interpretazione dei processi storico formativi e della dinamica aggregativi, Provincia di Chieti Assessorato Assetto del Territorio Settore V Urbanistica e Pianificazione territoriale, CD-Rom, s.d. [ma 1998-99]
- Gio.B. Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva, Napoli, 1703
- E. A. Paterno, Città e paesi d’Abruzzo e Molise, Pescara, 1963
- G. Strafforello, La patria geografia dell’Italia, Torino, 1899
Antologia:
G. Strafforello, La patria geografia dell’Italia, Torino, 1899
«Giace a 170 metri di altezza sul livello del mare, e a 2 chilometri da Casalbordino, sul pendio di un colle ripido anzichenò. E’ cinto di mura e vi sorge ancora un castello con una chiesa collegiata di bella architettura …».
E. Abbate, Guida dell’Abruzzo, Roma, 1903, ristampa: Sala Bolognese (Bo), 1984
«E’ sul pendio di un ripido colle e si estende da E. a O. - E’ cinto da mura e vi sorge ancora un castello con chiesa collegiata di bella architettura».
L.V. Bertarelli (a cura di), Guida d’Italia del Touring Club Italiano, Italia Meridionale, primo volume, Abruzzo, Molise e Puglia, Milano, 1926, p. 402
«Pollutri (km. 10 c. da Staz.) m. 180, ab. 2 127 (Alb. Roma), paesetto ancora cinto da mura, con un cast. Medioevale. […]».
E. A. Paterno, Città e paesi d’Abruzzo e Molise, Arte Stampa, Pescara, 1963, p. 251
«Ha un aspetto medioe¬vale. E’ cinto di mura e protetto da un castello …».
File: pollutriBorgoFortificato1.pdf (147,80 Kb) -